sabato 21 marzo 2026

Al Plesso Majorana dell’IIS Verona Trento il seminario sul MUMAS: storia e innovazione della scrittura


 Si è svolto lo scorso 20 marzo 2026, presso l’Aula Magna del Plesso Majorana dell’IIS Verona Trento, il seminario dedicato al MUMAS – Museo della Macchina per Scrivere, un’iniziativa di grande valore culturale e formativo rivolta agli studenti dell’istituto.

All’incontro ha preso parte anche il dirigente scolastico, Luigi Genovese, che ha aperto i lavori introducendo il relatore, il Aldo Domenico Ficara, ideatore del MUMAS, il primo museo della macchina per scrivere in Sicilia.

Nel corso del seminario, il prof. Ficara ha guidato gli studenti in un percorso affascinante attraverso la storia della scrittura tecnologica, ripercorrendo le tappe fondamentali dell’evoluzione della macchina per scrivere, dalle prime sperimentazioni meccaniche fino alle più moderne trasformazioni digitali.

Particolare attenzione è stata dedicata alla presentazione del libro digitale “MUMAS”, scritto dallo stesso Aldo Domenico Ficara e pubblicato sulla piattaforma editoriale di Amazon, all’interno della collana Ama.La Scuola. L’opera rappresenta un approfondimento storico e tecnico che mette in luce il ruolo centrale della scrittura come tecnologia capace di influenzare profondamente la società, il lavoro e la comunicazione.

Durante l’incontro sono stati affrontati anche temi legati all’innovazione tecnologica, alla standardizzazione degli strumenti di scrittura e al passaggio dalla meccanica all’elettronica, offrendo agli studenti spunti di riflessione sul rapporto tra progresso tecnico e trasformazioni sociali.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività interdisciplinari promosse dall’istituto, con particolare riferimento ai percorsi di Educazione Civica e alle progettualità STEM, confermando l’attenzione dell’IIS Verona Trento verso una formazione capace di coniugare cultura umanistica e competenze tecnologiche.

Il seminario si è concluso con un momento di confronto e dialogo con gli studenti, che hanno partecipato attivamente al dibattito, dimostrando interesse e curiosità verso una tematica che unisce storia, innovazione e cultura.

Un appuntamento significativo che ha consentito di riscoprire il valore della scrittura come strumento fondamentale nello sviluppo della società contemporanea

sabato 24 gennaio 2026

La solidarietà della redazione di Zancle News al giornalista Emilio Pintaldi


La redazione di Zancle News, sito web di informazione diretto dal Prof. Aldo Domenico Ficara, esprime piena e convinta solidarietà al giornalista Emilio Pintaldi di RTP, per quanto accaduto nella serata del 23 gennaio 2026 durante la puntata della trasmissione televisiva “Scirocco”.

Nel corso della trasmissione, il conduttore, nell’esercizio legittimo e doveroso del suo ruolo di giornalista, ha posto al sindaco di Messina Federico Basile una domanda chiara, pertinente e di assoluto interesse pubblico: se ritenesse giusto e opportuno valutare eventuali dimissioni dalla carica di sindaco – e dunque anche di sindaco metropolitano – alla luce di un momento storico particolarmente drammatico per una parte dei cittadini messinesi e per i comuni della zona jonica.

A tale domanda, formulata nel pieno rispetto delle funzioni del giornalismo e del diritto di cronaca, è seguita una reprimenda che la nostra redazione ritiene inqualificabile, fuorviante e assolutamente inaccettabile. Un atteggiamento che appare lesivo non solo della professionalità del collega Emilio Pintaldi, ma più in generale del principio fondamentale della libertà di informazione, pilastro imprescindibile di ogni democrazia.

Porre domande, anche scomode, a chi ricopre ruoli istituzionali non è un atto di provocazione, bensì un dovere verso i cittadini, soprattutto in contesti di emergenza e sofferenza sociale. Tentare di delegittimare una domanda significa indebolire il confronto pubblico e allontanare le istituzioni dai territori che sono chiamate a rappresentare e governare.

Zancle News ribadisce con forza che il giornalismo non può e non deve essere intimidito, né tantomeno ridotto al silenzio quando svolge con serietà il proprio compito. Difendere un giornalista significa difendere il diritto dei cittadini a essere informati.

Al collega Emilio Pintaldi va il nostro sostegno umano e professionale, con l’auspicio che episodi simili non si ripetano e che il dialogo tra stampa e istituzioni torni a svolgersi nel rispetto reciproco dei ruoli, delle responsabilità e, soprattutto, della verità dei fatti.

La redazione di Zancle News

“Il Prof Robot”: un viaggio tra scuola, fantasia ed emozioni nella diretta “Un tuffo tra le pagine”


Un incontro ricco di suggestioni, riflessioni e immaginazione ha animato la diretta social “Un tuffo tra le pagine”, condotta da Alessandro Buscemi, che ha ospitato la presentazione del libro “Il Prof Robot” di Aldo Domenico Ficara. Un appuntamento seguito con interesse da lettori, insegnanti e appassionati di storie capaci di unire educazione e fantasia.

Durante la diretta, il volume è stato raccontato come un’opera pensata per i più giovani, ma capace di parlare anche agli adulti, soprattutto a chi vive quotidianamente il mondo della scuola. “Il Prof Robot” si compone infatti di tre parti, ognuna delle quali affronta temi educativi e umani attraverso linguaggi e ambientazioni diverse, tutte accomunate da un messaggio profondo: crescere significa imparare insieme.

La prima parte, “Il maestro dei tempi infiniti”, introduce un professore molto speciale, animato da un amore sconfinato per l’insegnamento. La sua paura più grande è non avere abbastanza tempo per spiegare, aiutare e raccontare storie ai suoi alunni. Da qui nasce la scelta simbolica di trasformarsi in un robot, diventando un maestro che non invecchia mai. Ma il viaggio del protagonista rivelerà una verità fondamentale: non sono solo le conoscenze a rendere grande un insegnante, bensì il cuore, le emozioni e l’amore autentico per i bambini.

Con “Il regno incantato di Miur” il libro si sposta in una dimensione fiabesca. In questo regno lontano, le scuole assumono le sembianze di castelli, i libri sono magici e gli insegnanti sembrano veri maghi e fate. Gli studenti, giovani apprendisti, affrontano prove, regole e sfide che ricordano da vicino la realtà scolastica. Attraverso avventure e piccoli ostacoli, il racconto trasmette un messaggio chiaro: la scuola non è solo disciplina, ma soprattutto collaborazione, ascolto reciproco e crescita condivisa.

La terza parte, “ElectronCup”, cambia ancora scenario e conduce il lettore in un mondo fatto di fili, luci e circuiti. Qui si svolge una gara originale e divertente, in cui a competere sono una Resistenza, un Condensatore e un Microprocessore. Ognuno possiede abilità diverse, ma la competizione insegna loro che nessuno può funzionare da solo. Solo attraverso il gioco di squadra e l’amicizia il sistema può davvero funzionare.

Nel corso della diretta, Alessandro Buscemi ha guidato il dialogo mettendo in luce la capacità dell’autore di fondere fantasia, tecnologia e valori educativi, rendendo “Il Prof Robot” un libro attuale e significativo. Un’opera che invita a riflettere sul ruolo della scuola, sull’importanza delle relazioni e sul valore umano che nessuna macchina potrà mai sostituire.

Un vero e proprio tuffo tra le pagine, capace di lasciare il segno. 

Di seguito il video della diretta social:


martedì 20 gennaio 2026

Messina: Il successo dell’Open Day del Plesso Majorana confermato dall’attenzione della stampa locale

 



L’Open Day svoltosi il 17 gennaio presso il Plesso Majorana dell’IIS Verona Trento, in Viale Giostra a Messina, si è affermato come un evento di grande rilevanza per la comunità scolastica e per il territorio, registrando un’ampia partecipazione e un riscontro estremamente positivo da parte di famiglie e studenti. Un successo ulteriormente confermato dall’attenzione dedicata all’iniziativa dai principali organi di stampa locali.

Nel corso della giornata, numerosi visitatori hanno potuto conoscere da vicino l’offerta formativa dell’istituto, visitare gli spazi scolastici e confrontarsi direttamente con il Dirigente Scolastico, i docenti e il personale, ricevendo informazioni puntuali sui percorsi di studio, sui progetti educativi e sulle attività che caratterizzano il Plesso Majorana. L’interesse dimostrato dal pubblico ha evidenziato il forte legame tra la scuola e il contesto territoriale in cui opera.

A testimoniare la qualità e l’efficacia dell’iniziativa è stata anche la significativa copertura mediatica riservata all’evento da testate giornalistiche locali quali Messina Today, Il Cittadino di Messina e Regolarità e Trasparenza nella Scuola, che hanno raccontato l’Open Day sottolineandone l’organizzazione, la chiarezza informativa e il valore orientativo per le famiglie. La presenza sui media ha contribuito a rafforzare la visibilità dell’istituto e a diffondere un’immagine di scuola attenta alla comunicazione, alla trasparenza e al dialogo con il territorio.

Il connubio tra l’elevata partecipazione del pubblico e l’interesse dimostrato dalla stampa locale conferma il ruolo dell’IIS Verona Trento come punto di riferimento educativo a Messina, capace di promuovere iniziative di orientamento efficaci e coerenti con le esigenze delle nuove generazioni.

Alla luce dei risultati ottenuti, l’istituto rinnova l’invito a famiglie e studenti per il prossimo Open Day del 31 gennaio, occasione ulteriore per approfondire la conoscenza di un’offerta formativa di qualità, riconosciuta e valorizzata anche a livello mediatico.




domenica 18 gennaio 2026

Open Day al plesso Majorana dell’IIS Verona Trento: la scuola che guarda al futuro

 


Messina, sabato 17 gennaio 2026 – Si è svolta presso il plesso Majorana dell’IIS Verona Trento, diretto dal Preside Luigi Genovese, una significativa giornata di Open Day dedicata alle famiglie messinesi, interessate a conoscere da vicino l’offerta formativa dell’istituto professionale.

L’iniziativa ha rappresentato un vero e proprio salto nel futuro, mettendo in evidenza una didattica fortemente orientata all’innovazione tecnologica e alle competenze richieste dal mondo del lavoro contemporaneo. I visitatori hanno potuto esplorare ambienti di apprendimento all’avanguardia, progettati per coniugare teoria e pratica in modo efficace e concreto.

Tra i punti di maggiore interesse, l’officina meccanica Toyota ha mostrato un modello virtuoso di integrazione tra scuola e industria, offrendo agli studenti una formazione allineata agli standard tecnologici internazionali. Grande attenzione anche per il laboratorio di automazione “Augusto Righi” dove vengono sviluppate competenze chiave nel campo dell’automazione industriale.

Non sono mancati approfondimenti sulla didattica legata alle auto a guida autonoma, alla robotica avanzata e all’intelligenza artificiale applicata alle tecnologie tradizionali, ambiti che testimoniano la capacità dell’IIS Verona Trento di anticipare i cambiamenti e preparare gli studenti alle professioni del futuro.

Il Prof Aldo Domenico Ficara intervistato dalla testata giornalistica  " Regolarità e Trasparenza nella Scuola " ha dichiarato: L’Open Day ha confermato l’impegno della dirigenza e del corpo docente nel promuovere una scuola moderna, inclusiva e fortemente proiettata verso l’innovazione. Un percorso educativo che rende l’IIS Verona Trento - Majorana un autentico faro tecnologico per tutto il Meridione d’Italia.

domenica 4 gennaio 2026

Arretrati: tutto inizierà Lunedì 26 gennaio 2026


Il mese di gennaio 2026 è fortemente condizionato dall’entrata in vigore del nuovo  contratto del settore scuolaL’adeguamento degli stipendi, insieme alla liquidazione degli arretrati maturati, richiede operazioni tecniche complesse che hanno imposto giornate di chiusura delle linee NoiPA per consentire l’aggiornamento centralizzato dei sistemi. A tal riguardo segnaliamo Lunedì 26 gennaio 2026, data in cui ci sarà l'emissione ordinaria della rata di febbraio 2026.


sabato 3 gennaio 2026

Encomio della Silicon Valley dello Stretto alla collana di riviste "Lezioni di Elettrotecnica"

 


In un’epoca in cui l’innovazione corre veloce e il sapere rischia talvolta di essere consumato in modo superficiale, assumono un valore ancora più profondo quei progetti che riescono a coniugare rigore scientifico, chiarezza didattica e visione culturale. È in questo contesto che si colloca la pergamena di encomio conferita dalla Silicon Valley dello Stretto alla collana di riviste Lezioni di Elettrotecnica diretta dal Prof Aldo Domenico Ficara.

La pergamena, realizzata in stile solenne e simbolicamente ispirata alla tradizione accademica europea, non è soltanto un riconoscimento formale, ma rappresenta un atto di profonda stima verso un progetto editoriale che ha saputo distinguersi nel panorama della divulgazione tecnica. L’utilizzo della carta antica, della calligrafia elegante, dei sigilli in ceralacca e della cornice decorata richiama volutamente l’idea di un sapere che attraversa il tempo, mantenendo intatta la propria autorevolezza.

L’encomio sottolinea l’elevato valore scientifico, didattico e culturale delle riviste Lezioni di Elettrotecnica, capaci di rendere accessibili i fondamenti dell’elettrotecnica senza mai rinunciare alla precisione concettuale. Un equilibrio non scontato, che ha permesso alla collana di diventare un punto di riferimento per studenti, docenti e appassionati di discipline tecnico-scientifiche.

Particolare rilievo viene dato al contributo offerto alla formazione tecnica e all’innovazione, elementi che costituiscono il cuore stesso della missione della Silicon Valley dello Stretto. L’encomio riconosce infatti come la collana incarni perfettamente i valori fondanti di questo ecosistema: conoscenza, progresso, condivisione e futuro.

Dietro le pagine delle riviste si coglie una visione chiara: quella di un sapere che non resta confinato all’ambito accademico, ma dialoga con il mondo reale, con la tecnologia applicata, con le nuove generazioni chiamate a costruire il domani. In questo senso, Lezioni di Elettrotecnica diventa non solo una raccolta di contenuti, ma un vero e proprio progetto culturale.

La pergamena di encomio, firmata idealmente dalla Silicon Valley dello Stretto, suggella dunque un percorso di eccellenza e rappresenta un invito a proseguire su questa strada: quella di una divulgazione tecnica alta, responsabile e capace di ispirare.

Un riconoscimento che non celebra solo ciò che è stato fatto, ma soprattutto ciò che potrà ancora nascere dall’incontro tra competenza, passione e visione tecnologica.

mercoledì 13 agosto 2025

Lettera aperta al Presidente della Commissione comunale ( Messina ) sul ponte, Pippo Trischitta


Gentile Consigliere Comunale e Presidente della Commissione sul Ponte, Pippo Trischitta,

Le scrivo in qualità di ingegnere esperto di comunicazione e come uno dei tanti che seguono con attenzione le vicende legate alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Ho visto la mia foto ( pubblicata nel mio profilo Facebook ) che ha condiviso, un'immagine che mette in luce le difficoltà di comunicazione complesse con un pubblico non esperto, un tema di grande importanza.

Trovo che questa immagine sia uno spunto di riflessione cruciale per la delicata attività che la sua Commissione si trova ad affrontare. In questa fase, successiva all'approvazione da parte del CIPESS, il ruolo del Comune di Messina è più che mai fondamentale. È il momento in cui l'Ente locale deve diventare un punto di riferimento per l'informazione e il dibattito, superando la complessità tecnica e rendendo comprensibili a tutti le implicazioni del progetto.

La Commissione, presieduta da lei, ha l'opportunità di evitare che i cittadini si sentano esclusi dal processo decisionale. A tal fine, è essenziale che le comunicazioni non siano rivolte solo agli "addetti ai lavori", ma che siano chiare, accessibili e in grado di raggiungere tutti, superando ogni barriera di linguaggio o di conoscenza pregressa.

Le chiedo, dunque, di fare della Commissione un luogo di trasparenza, dove le informazioni sui progetti, le decisioni e le potenziali conseguenze per il nostro territorio siano condivise in modo aperto e comprensibile. Credo che questo sia il modo migliore per onorare il suo ruolo di Presidente e per garantire che il futuro della nostra città non sia deciso a porte chiuse o, peggio, con una comunicazione che non arriva a tutti.

Ringraziandola per l'attenzione che vorrà dare a questa mia lettera, Le auguro buon lavoro.

Cordialmente

Prof Ing Aldo Domenico Ficara

martedì 12 agosto 2025

Espero: il Fondo nazionale pensione complementare dei lavoratori della scuola


Espero è il Fondo nazionale pensione complementare dei lavoratori della scuola, iscritto all’Albo tenuto dalla Covip con il n.145. 
In quanto associazione senza fini di lucro, il suo unico obiettivo è quello di permetterti di costruire una pensione complementare  per bilanciare il previsto abbassamento della pensione pubblica Insegnanti, ma anche dirigenti scolastici, direttori amministrativi, collaboratori scolastici ecc. costituiscono gli oltre 100 mila associati, rendendo Espero uno dei più grandi fondi negoziali d’Italia. Nasce a seguito dell’emanazione dell’accordo istitutivo del 14/03/2001 fra le Organizzazioni Sindacali del settore (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal, GILDA-UNAMS, CIDA) e l’ARAN e al successivo atto costitutivo del 17/11/2003.

Ponte sullo stretto di Messina: Cosa vuol dire l'acronimo IROPI


L' IROPI, acronimo di "Imperative Reasons of Overriding Public Interest", sono le "motivazioni imperative di prevalente interesse pubblico" che il governo italiano ha identificato per giustificare la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. In sostanza, si tratta di una dichiarazione che attesta come l'opera sia di tale importanza per il bene comune da superare eventuali impatti negativi, come quelli ambientali. 

La dichiarazione IROPI, approvata dal Consiglio dei Ministri, è un passaggio fondamentale per accelerare l'iter burocratico e avviare i lavori del ponte. Questo documento, previsto dalla normativa europea, permette di derogare a procedure di valutazione ambientale più complesse, qualora l'opera sia ritenuta di interesse pubblico prevalente. 

Nello specifico, le IROPI per il Ponte sullo Stretto riguardano:

  • Tutela della salute umana:

si presume che il ponte possa contribuire a migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini. 

  • Sicurezza pubblica:

l'opera potrebbe migliorare la gestione delle emergenze e dei rischi legati alla mobilità. 

  • Conseguenze positive di primaria importanza per l'ambiente:

questa affermazione è più complessa, in quanto il ponte stesso potrebbe avere un impatto ambientale negativo. La dichiarazione IROPI sembrerebbe quindi suggerire che i benefici complessivi, inclusi quelli legati alla logistica e alla riduzione dell'inquinamento da traffico, superino le conseguenze ambientali negative. 

In sintesi, l'IROPI rappresentano un atto che il governo utilizza per dare priorità al Ponte sullo Stretto, giustificando la sua realizzazione nonostante potenziali impatti negativi, e accelerandone l'iter. 


Vittoria Baldino sul ponte sullo stretto di Messina: stiamo spendendo circa 20 miliardi di euro degli italiani per costruire un castello di sabbia.


 Si riceve e si pubblica

“Questo è un progetto che non sta in piedi, è un castello di sabbia e noi non stiamo costruendo una strada comunale con qualche milione di euro, noi stiamo spendendo circa 20 miliardi di euro degli italiani per costruire un castello di sabbia”.

Lo ha affermato la deputata del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, nel corso del programma “Filorosso”, condotto da Manuela Moreno, in diretta su Rai 3, e che ha dedicato l’apertura della trasmissione alla costruzione del Ponte sullo Stretto.

“Ci viene detto che siamo ideologici, io mi chiedo, sono ideologici quelli che chiedono un progetto esecutivo unico rispetto a una mega opera che ci costa 20 miliardi di Euro?”, ha detto Vittoria Baldino, “Siamo ideologici se chiediamo che è necessario fare dei test per verificare se i cavi effettivamente reggono?

Siamo ideologici se chiediamo che vengano fatti i rilievi come chiesto dalla Commissione via VAS sulle indagini geologiche geomorfologiche, sismologiche per vedere se questo ponte effettivamente starà in piedi, oppure è ideologico chi oggi manda a gara sostanzialmente in lotti per un progetto che non è neanche un progetto esecutivo, che non conosciamo la reale fattibilità?

Siamo ideologici noi o ideologico chi sottostima sostanzialmente il progetto dicendo che costerà 13 miliardi e mezzo, ma noi sappiamo che costerà molto di più, allora mi chiedo chi è ideologico, chi chiede se effettivamente questi soldi verranno spesi per un’opera che si potrà fare, porterà effettivamente un ritorno in termini sociali e di sviluppo oppure chi invece va con la propaganda a spendere miliardi di Euro?”.

Per Vittoria Baldino “la più grande opera che si possa fare per la Calabria e per la Sicilia sia portarle all’interno dell’Europa, sia dotarle di infrastrutture all’altezza di questo nome, sia quella di collegare gli aeroporti alle stazioni ed oggi non lo sono, sia quello di elettrificare le ferrovie ed oggi la maggior parte soprattutto nell’area ionica non lo sono, il 50% è a binario unico”.

lunedì 11 agosto 2025

Cosa succede al ponte sullo stretto di Messina se parte una procedura d’infrazione UE


 Se Bruxelles dovesse ravvisare gravi irregolarità, l’Italia potrebbe essere costretta a rivedere il progetto, bloccarlo o sottoporlo a correzioni sostanziali. Se la Commissione europea accogliesse il reclamo delle associazioni, potrebbe aprirsi una procedura d’infrazione contro l’Italia. Le conseguenze sarebbero pesanti: sospensione delle autorizzazioni, sanzioni economiche e obbligo di rivedere completamente il progetto in conformità alle direttive europee. A livello politico, l’Italia rischierebbe tensioni istituzionali con Bruxelles e un isolamento che potrebbe riflettersi anche su altri tavoli. Dal punto di vista giuridico, una decisione in favore delle associazioni creerebbe un precedente importante, rafforzando il controllo dell’UE sui progetti nazionali con impatto ambientale. Per il ponte, significherebbe ripartire da zero: esplorare soluzioni alternative, riformulare le strategie di mitigazione ambientale e dimostrare un reale equilibrio tra esigenze infrastrutturali e rispetto della biodiversità. Entriamo nel merito del problema tecnico:  l'impatto del ponte è talmente significativo da aver richiesto l’attivazione di una procedura speciale, la cosiddetta “livello III della VINCA” (Valutazione d’Incidenza), prevista quando un progetto incide su aree protette della Rete Natura 2000, come lo sono le due sponde dello Stretto e il braccio di mare che le divide.

Questa procedura in deroga, prescritta dalla stessa Commissione VIA-VAS (Valutazione di Impatto Ambientale), consente di realizzare un’opera nonostante gli impatti negativi, ma solo a tre condizioni ferree e non negoziabili, stabilite dalle direttive “Habitat” e “Uccelli”:

  • Dimostrare l’assenza di alternative progettuali valide.
  • Provare l’esistenza di “motivi imperativi di rilevante interesse pubblico” (i cosiddetti IROP) che giustifichino l’opera.
  • Prevedere misure di compensazione ambientale efficaci, in grado di bilanciare il danno prodotto.
  • Secondo le quattro associazioni ambientaliste, nessuna di queste tre condizioni è stata soddisfatta.

Ponte sullo Stretto, Ficara: "Pedaggio a 7 euro? Un messaggio per gli analfabeti funzionali"


Secondo il professor Aldo Domenico Ficara, la gestione comunicativa dei pedaggi per il Ponte sullo Stretto non sarebbe frutto di una svista, ma di una strategia ben precisa.

La teoria di Ficara

Il "giallo" del pedaggio, con la discrepanza tra la stima di 40 euro contenuta nello studio della Bocconi e l'annuncio dei 7 euro da parte della società "Stretto di Messina", verrebbe interpretato da Ficara ( pronto ad essere smentito con dati di fatto ) come un messaggio mirato agli analfabeti funzionali. Con questo termine si intendono le persone che, pur sapendo leggere, non sono in grado di comprendere e analizzare in modo critico un testo complesso, limitandosi a cogliere solo le informazioni più immediate, come ad esempio il titolo di un articolo ( tutta colpa di un sistema scuola che non funziona più, che non riesce a creare il cittadino del domani pienamente consapevole di ciò che lo circonda ).


Un messaggio confezionato

In questa ottica, l'annuncio di un pedaggio di soli 7 euro non sarebbe una stima attendibile, ma un'esca mediatica. Tale cifra, facilmente memorizzabile e accattivante, servirebbe a generare consenso e a rassicurare la popolazione, senza che questa si curi di approfondire i dettagli e le contraddizioni presenti nella documentazione ufficiale del progetto. Il messaggio è "confezionato" per essere digerito rapidamente, offuscando la realtà più complessa e meno conveniente. La narrazione, secondo questa tesi, si basa su un'informazione semplificata e parziale, destinata a un pubblico che non ha gli strumenti o la volontà di verificare le fonti e le cifre reali.

domenica 10 agosto 2025

Ponte sullo stretto di Messina: Errori progettuali che in qualsiasi Istituto tecnico avrebbero preso un bel 2

 


Il progetto preliminare, studiato dall’ingegner William Brown ( Si tratta di un ingegnere inglese, nato a Londra il 16 settembre 1928 e morto sempre a Londra il 16 marzo 2005. Era specializzato nella progettazione di ponti sospesi ed è stato una figura di spicco nel campo.

  • Carriera: Ha lavorato come uno dei principali designer per Freeman Fox & Partners dal 1956 al 1985. Successivamente, nel 1987, ha fondato la sua società, la Brown Beech & Associates.
  • Riconoscimenti: Un anno prima della sua morte, nel 2004, ha ricevuto un importante riconoscimento. Durante l'annuale "International Bridge Conference", gli è stata conferita la Medaglia "John A. Roebling" per i notevoli risultati raggiunti nella progettazione di ponti nel corso della sua carriera. )

, prevedeva che gli impalcati avessero una pendenza trasversale verso l’interno, con una forma a cucchiaio. Si andava con le corsie invertite: chi andava in Sicilia a sinistra, chi verso il continente sulla destra. Questa soluzione è stata eliminata invertendo le direzioni, quindi il cucchiaio è rovesciato., Questo cambiamento di impostazione viaria ha comportato vari problemi, come il traffico dei camion che è spostato verso l’esterno, il che porta a sollecitazioni dinamiche dei pendini estremamente elevate su cui non è stato fatto nessun calcolo. Cambia anche tutta l’azione del vento, è tutta un’altra cosa rispetto al progetto di calcolo del 1992. Il progetto attuale non è mai stato testato, non si sa come si comporta.

 

sabato 9 agosto 2025

Aldo D, Ficara: il Ponte sullo Stretto di Messina un progetto di difficile, se non problematica, attuazione


Con grande piacere annunciamo la pubblicazione di un nuovo e fondamentale volume nel panorama dell'ingegneria strutturale: "Criticità tecniche del ponte dello stretto di Messina: Prove a fatica sui cavi". Questo libro digitale, un agile volumetto divulgativo di circa 40 pagine, condensa un'approfondita analisi tecnica, offrendo una panoramica completa e dettagliata sulle sfide ingegneristiche legate alla durabilità dei cavi principali del futuro Ponte sullo Stretto di Messina.

Pubblicato da Silicon Valley dello Stretto e curato dall'autorevole Ing. Aldo Domenico Ficara, questo volumetto si propone come un riferimento essenziale per chiunque desideri addentrarsi nelle complessità tecniche di un'infrastruttura che, pur ambiziosa, solleva interrogativi profondi sulla sua effettiva attuabilità costruttiva e sulla sua longevità.

Il Ponte sullo Stretto: Un'Ambizione da Record, Tra Dubbi e Sfide Inedite

Il Ponte sullo Stretto di Messina è un'opera che, nelle intenzioni, dovrebbe ridefinire i limiti dell'ingegneria civile. Con una campata centrale sospesa da record di 3.300 metri e torri che si innalzeranno per 399 metri, supererebbe ogni precedente a livello mondiale. La sua progettazione per una vita utile di ben 200 anni in un ambiente caratterizzato da elevata sismicità (una delle zone più instabili del Mediterraneo ), venti che possono raggiungere i 270 km/h e la corrosione marina , rende la comprensione e la gestione della fatica dei materiali, in particolare dei cavi di sospensione, un aspetto di cruciale importanza.  

Tuttavia, come evidenziato nel volumetto, l'ambizione del progetto si scontra con una serie di criticità tecniche che mettono in discussione la sua stessa fattibilità costruttiva. L'Ing. Emanuele Codacci Pisanelli, esperto di ponti di fama internazionale, ha definito il progetto "vecchio e pieno di assurdità", sollevando dubbi significativi sui cavi e sulle prove sismiche e aerodinamiche. 

I Cavi: Un Nodo Irrisolto tra Teoria e Pratica

Il cuore del problema risiede nei quattro cavi principali, ciascuno un'intricata tessitura di oltre 44.000 fili d'acciaio ad alta resistenza. Il libro esplora il fenomeno della 

fatica dei materiali, ovvero la tendenza di un componente a rompersi sotto carichi ciclici ripetuti, anche se inferiori alla sua resistenza statica. Ma come si garantisce che questi "tendini" d'acciaio resistano per due secoli in un ambiente così ostile?

Il volumetto illustra come la fatica si manifesta in diverse forme sui cavi del ponte:

  • Fatica Assiale: le continue sollecitazioni dovute al traffico veicolare e ferroviario, oltre alle fluttuazioni del vento.  

  • Fatica da Fretting (o sfregamento): un fenomeno insidioso che si verifica nelle zone di contatto tra i cavi e le loro selle di supporto. È proprio su questo punto che si accende il dibattito più acceso: il Prof. Risitano ha sostenuto che le certezze sulla durabilità dei cavi potrebbero arrivare solo da test eseguiti con "macchine di colossali dimensioni, mai costruite" e che tali sperimentazioni "dovrebbero protrarsi ininterrottamente per almeno 25-75 anni e con esiti allo stato non pronosticabili". La società Stretto di Messina ha risposto che le prove di fretting fatigue hanno una durata di alcuni mesi e si avvalgono di martinetti idraulici , ma il divario tra le due posizioni evidenzia una potenziale lacuna tra le attuali capacità di prova e le esigenze di validazione a lungo termine per una struttura di dimensioni senza precedenti. 

  • Fatica da Corrosione: un nemico silenzioso ma potente, amplificato dall'ambiente salmastro dello Stretto. La corrosione e la fatica si esaltano a vicenda, accelerando il degrado e riducendo drasticamente la vita utile dei fili d'acciaio.  

  • Fatica Indotta Sismicamente: un fattore di rischio non trascurabile in una delle aree a più alta sismicità del Mediterraneo. Gli eventi sismici possono indurre cicli di stress elevati, e la rottura di cavi, potenzialmente innescata da un sisma, può aumentare le forze assiali nelle travi fino al 42%, riducendo la resistenza sismica complessiva del ponte.  

Un Progetto di Difficile Attuazione Costruttiva

Il libro non si limita a descrivere i problemi, ma approfondisce anche le metodologie di prova e gli standard internazionali (Eurocodici, ASTM, AASHTO) che guidano queste verifiche. Tuttavia, la scala senza precedenti del Ponte sullo Stretto solleva la questione dell'adattamento di tali normative. Il confronto con altre grandi opere, come il celebre Ponte Akashi Kaikyō in Giappone, che pure ha utilizzato "macchine di prova a fatica di grandi dimensioni" , mostra come il Ponte sullo Stretto di Messina sia destinato a superare ogni record esistente , spingendo i confini dell'ingegneria moderna a un livello che potrebbe non essere pienamente supportato dalle attuali capacità di test e validazione.  

Il volumetto conclude sottolineando che, sebbene il monitoraggio continuo della struttura sia proposto come strumento essenziale per la gestione della fatica durante la vita operativa , esso non può sostituire la certezza che dovrebbe derivare da prove pre-costruzione esaustive e pienamente rappresentative. La "Silicon Valley dello Stretto" e l'Ing. Aldo Domenico Ficara, con questo lavoro, offrono una guida essenziale per comprendere le profonde incertezze e le sfide ingegneristiche che rendono il Ponte sullo Stretto di Messina un progetto di difficile, se non problematica, attuazione costruttiva.Disponibile ora in formato digitale su Amazon, questo volumetto è la guida essenziale per chiunque voglia capire a fondo il cuore tecnologico e le criticità di un'opera che, prima di essere un simbolo, è una complessa equazione ingegneristica ancora in cerca di tutte le sue soluzioni.

venerdì 8 agosto 2025

Ponte sullo stretto di Messina: Grande successo della vignetta degli asini che volano

 


Grande successo della vignetta degli asini che volano come sostenitori della struttura del ponte sullo stretto di Messina. Una vignetta creata dal Prof Aldo Domenico Ficara, ingegnere molto critico sui dettami tecnici del progetto definitivo approvato recentemente dal Cipess.



I membri del Comitato Tecnico Scientifico per la realizzazione del Ponte sullo stretto


I membri del Comitato Tecnico Scientifico per la realizzazione del Ponte sullo stretto, che dovrebbero spiegare come costruire la macchina per testare i cavi del ponte, sono:

Alberto Prestininzi

Alberto Prestininzi, nato 08.04.1944, originario di Caulonia, già ordinario di Ingegneria della Terra all'Università La Sapienza di Roma, è il coordinatore del Comitato tecnico scientifico sul Ponte dello Stretto. Era già stato membro del CTS della società Ponte sullo Stretto dal 2001 al 2012.

E’ stato il fondatore del Centro di Ricerca CERI "Previsione Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici" dell'Università di Sapienza di Roma dove ha coperto la carica di Direttore dalla sua fondazione, 2005, sino al 2014. E’ stato Direttore del Master Internazionale di II livello Rischio Idrogeologico e Rischio Sismico dell’Università Sapienza di Roma, rispettivamente, dal 1986 al 2014. Membro del Comitato Tecnico Scientifico per il Ponte sullo Stretto di Messina dal 2001 sino al 30 giugno 2012. E’ stato membro effettivo del Consiglio Superiore del Lavori Pubblici dal 1990 al 2012. E' stato Presidente della Commissione Grandi Rischi del Dipartimento di Protezione Civile, Sezione Rischio Idrogeologico per il periodo 2001-2006. E' Stato Direttore del Dipartimento di Geologia Applicata dell'Università Carlo Bo di Urbino (1997-2000). E’ Socio di NHAZCA S.r.l. e Presidente Onorario. 

Claudio Borri

Il prof. Claudio Borri, nato nel 1953 a Figline Valdarno, FI, ingegnere civile, dal 2001 è Prof. Ordinario di Scienza delle Costruzioni presso il Dip.to di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze, con specializzazioni in ingegneria strutturale, meccanica computazionale, ingegneria del vento e aerodinamica delle costruzioni.

È stato Direttore del “Centro Interuniversitario di Aerodinamica delle Costruzioni e Ingegneria del Vento” e del suo laboratorio/galleria del vento fino al 2012 e successivamente Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’ Università di Firenze fino al 2017.

Andreas Taras

Il Prof. Dott. Andreas Taras è un rispettato esperto nel campo delle costruzioni in acciaio e composite, attualmente professore ordinario all'ETH di Zurigo dal 2019.

In questo ateneo ricopre il ruolo di direttore dell’Istituto d’Ingegneria Strutturale nonché di coordinatore del piano di studi di ingegneria civile. Le sue attività di ricerca si concentrano sull’ambito della stabilità e del comportamento a fatica di elementi metallici, sull’uso di metodi di analisi non-lineare e dell’intelligenza artificiale nella progettazione di strutture portanti in acciaio e miste acciaio-calcestruzzo ed acciaio-legno, e sulla determinazione ed il monitoraggio dei carichi accidentali dei ponti stradali e ferroviari. È attivo in vari gruppi di normativa tecnica europea ed i suoi lavori hanno portato a numerose innovazioni negli Eurocodici 3 e 4.

Sara Muggiasca

Sara Muggiasca è un'esperta in ingegneria meccanica, specializzata nell'interazione fluido-struttura e nella aerodinamica, con un interesse particolare per l'energia eolica, gli yacht e le strutture civili. Ha ottenuto il suo dottorato di ricerca in Ingegneria dei Sistemi Meccanici nel 2006 al Politecnico di Milano, dove ricopre dal 2021 il ruolo di Professore Associato nel Dipartimento di Ingegneria Meccanica. Ha collaborato in diversi progetti di ricerca, occupandosi sia di analisi sperimentali che numeriche, e ha contribuito allo sviluppo di modelli numerici.

Attualmente è la Direttrice della Galleria del Vento del Politecnico di Milano.

Mauro Dolce

Mauro Dolce è nato il 19.07.1953 ed è un professore e ricercatore nel campo dell'Ingegneria Strutturale e Sismica, con una posizione di Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni all'Università di Napoli Federico II dal 1994. Ha ricoperto ruoli di elevata responsabilità, come Direttore Generale presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile dal 2006 al 2021 e Assessore alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici della Regione Calabria tra dicembre 2021 e gennaio 2023.

Francesco Karrer

Francesco Karrer è nato Roma il 30.01.1942. Si è laureato in architettura nel 1967 ed è stato professore ordinario di Urbanistica presso La Sapienza Università di Roma (in quiescenza), già Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Commissario Straordinario al Porto di Napoli.

É autore di numerose pubblicazioni scientifiche in Italia ed all’estero.

Ha presieduto la Commissione che ha predisposto il regolamento di attuazione dell’art. 23 del Dlgs. n. 157/95 che ha portato al DPCM n. 116/97 (anche detto «decreto Karrer»).

Giuseppe Muscolino

Giuseppe Muscolino è attualmente Professore Ordinario di Scienza delle Costruzioni presso la Facoltà/Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Messina, ruolo che ricopre dal 1992.

È stato membro del comitato scientifico di Stretto di Messina S.p.A., la società mandataria per la costruzione del Ponte dello Stretto di Messina, dal 2005 al 2006 e dal 2010 al 2012. Nel 2022 ha ricevuto il prestigioso “IASSAR Distinguished Research Award”.

Paolo Fuschi

Paolo Fuschi è nato il 12 febbraio 1962 ed è professore ordinario di Meccanica delle Strutture presso l’Università di Reggio Calabria.

Alessio Ferrari

Alessio Ferrari è Professore Ordinario di Ingegneria Geotecnica presso l'Università degli Studi di Palermo, ed è Associato di Ricerca presso Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL), in Svizzera.




Presa da: https://www.ingenio-web.it/articoli/ponte-sullo-stretto-di-messina-nominata-la-commissione-degli-esperti/

Al Plesso Majorana dell’IIS Verona Trento il seminario sul MUMAS: storia e innovazione della scrittura

  Si è svolto lo scorso 20 marzo 2026 , presso l’Aula Magna del Plesso Majorana dell’ IIS Verona Trento , il seminario dedicato al MUMAS – M...